settembre, 2018

30set10:0011:30Bandha, le valvole dell'energia10:00 - 11:30

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Dettagli evento

21. Allora, avendo disteso il piede destro, ponilo sulla coscia sinistra; contrai il perineo e dirigi l’Âpanâ-vâyu in alto e uniscilo col Samanâ-vâyu; ruota il Prâna-vâyu in basso e quindi, o saggio Yogi, uniscili in trinità nell’ombelico. Io ti ho parlato adesso del Mahâbandha, che mostra la via verso la emancipazione. Attraverso ciò, tutti i fluidi nei vasi del corpo dello Yogi sono spinti verso la testa. Questo deve essere praticato con grande attenzione, alternativamente con ambo i piedi.

[…]

38. Avendo contratto i muscoli della gola, comprimi il mento sul petto. Questo è chiamato Jâlandhara-Mudrâ. Anche gli Dei lo riconoscono inestimabile. Il fuoco nella regione dell’ombelico (cioè il succo gastrico) beve il nettare essudato dal loto dai mille petali. Egli dovrebbe praticare questo Bandha (in modo da evitare che il nettare sia così consumato). 39. Attraverso questo Bandha lo stesso saggio Yogi beve il nettare e, ottenendo l’immortalità, gode i tre mondi.

40. Questo Jâlandhara-Bandha è il dispensatore del successo al praticante; lo Yogi desideroso di successo dovrebbe praticarlo quotidianamente.

41. Comprimendo bene l’ano col tallone, dirigi in alto lentamente l’Apâna-vâyu, attraverso la pratica. Questo è descritto come Mula-Bandha, il distruttore del decadimento e della morte.

[…]

48. Quando gli intestini sopra e sotto l’ombelico sono portati sul lato sinistro, questo è chiamato Uddâna-Bandha, il distruttore di tutti i peccati e di tutti i dolori. La parte sinistra dei visceri della cavità addominale deve essere portata sopra l’ombelico. Questo è Uddâna-Bandha, il leone dell’elefante della morte.
49. Lo Yogi che lo pratica sempre quotidianamente per quattro volte, domina la morte, purifica così il suo ombelico, attraverso il quale i soffi sono purificati.

(Shiva Samhita, IV)

Bandha è una parola sanscrita che significa letteralmente trattenere, stringere, afferrare.

Si riferisce all’azione fisica che serve per praticare delle contrazioni muscolari che hanno lo scopo di convogliare l’energia in un punto preciso del corpo per evitare che avvengano dispersioni.

David Swenson definisce i Bandha come valvole in cui viene concentrata l’energia del nostro corpo.

Nello yoga i Bandha vengono abbinati alle asana, al pranayama e ai mudra per intensificare le posizioni e hanno inoltre l’importante funzione di preparare il corpo per le pratiche di purificazione del corpo (kriya).

La pratica dei Bandha ci permette di aumentare la consapevolezza del nostro corpo e di riuscire ad utilizzare al meglio l’energia che è dentro di noi.

Una pratica dinamica ed energizzante condotta da me e Massimo fino all’abbandono totale in Savasana, accompagnato da musica dal vivo.

Nota: per poter partecipare alle attività proposte è necessario essere soci dell’Associazione Culturale Nali Yoga, non esitate a contattarciper qualsiasi informazione in merito.

 

 

Quando

(Domenica) 10:00 - 11:30

Dove

Associazione Culturale Nali Yoga

Piazzale Ramazzini 18, Carpi (MO)

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